Ieri era il gran giorno di San Martino di Tours, festa tipicamente Ascolana in cui vengono cotte sul fuoco le castagne, alla brace le salsicce e viene finalmente assaggiato il vino novello. Ahimè io non ero a casa e ho cenato tristemente con un paio di toast e una mela. Poi mi sono abbarbicato in poltrona e ho visto, dopo tanto tempo, "le yene", ovvero il declino di una trasmissione che una volta era tosta. Il servizio del trio medusta sull'assenteismo al Quirinale era raccapricciante. Mi schiero nettamente dalla parte dell'On.Charlucci, che forse ha sì reagito con eccessiva veemenza, ma che nell'arco di tutto l'episodio non si è mai sentita dire nè da uno dei tre nè da qualcuno della troupe: "ci scusi per l'invandenza, era solo una goliardata". Poi nel diritto di replica l'Onorevole si è elegantemente scusata e ha ovviato ai danni con congruo pagamento. De Luiggi è oramai un personaggio Vanzinano e la Blassi è la caricatura di se stessa. L'unico servizio degno di nota è stato quello di Gipp che in maniera originale e divertente (ricalcando non poco l'invettiva dei leggendari Lillo & Greg) ha parlato del "linguaggio televisivo" e dei format che spopolano in Tv. Poi quando ho visto altri servizi indegni mi sono ricordato che su rete4 davano uno dei miei film preferiti così ho finito per guardare "le ali della libertà" (citazione fianale di Andy a Red: "la speranza è una cosa buona e le cose buone non muoiono mai"), dando audience alle yene solo nelle rèclame e per di più ascoltandole molto distrattamente tra l'igiene orale e il bucato. Ma in uno di questi frangenti ho fermato il movimento oscillatorio e sussultorio del mio spazzolino e ho visto le raccapriccianti immagini dei portoghesi al San Paolo di Napoli... Con un biglietto entrano due persone ai tornelli dello stadio e poi se proprio si vuole risparmiare sul biglietto si possono sempre scavalcare le recinsioni. Poi è stato intervistato il direttore generale del Napoli che ha avuto anche l'insolenza di rivolgersi all'intervistatrice chiedendole: "ma lei abita in Italia o vive sulle palafitte?!"... L'intervistartice avrebbe dovuto rispondere: "si, in effetti mi rendo conto che siete voi a non voler vivere in una paese civilie". Infine, ultimata la visione del film con Tim Robbins e Morgan Freeman, mi sono messo il pigiamino e sotto l'incedere della pioggia ho fatto la mia solita preghierina al Vesuvio. "Ti prego, Vesuvio caro, lavali col fuoco".
mercoledì 12 novembre 2008
San Martino in poltrona
Ieri era il gran giorno di San Martino di Tours, festa tipicamente Ascolana in cui vengono cotte sul fuoco le castagne, alla brace le salsicce e viene finalmente assaggiato il vino novello. Ahimè io non ero a casa e ho cenato tristemente con un paio di toast e una mela. Poi mi sono abbarbicato in poltrona e ho visto, dopo tanto tempo, "le yene", ovvero il declino di una trasmissione che una volta era tosta. Il servizio del trio medusta sull'assenteismo al Quirinale era raccapricciante. Mi schiero nettamente dalla parte dell'On.Charlucci, che forse ha sì reagito con eccessiva veemenza, ma che nell'arco di tutto l'episodio non si è mai sentita dire nè da uno dei tre nè da qualcuno della troupe: "ci scusi per l'invandenza, era solo una goliardata". Poi nel diritto di replica l'Onorevole si è elegantemente scusata e ha ovviato ai danni con congruo pagamento. De Luiggi è oramai un personaggio Vanzinano e la Blassi è la caricatura di se stessa. L'unico servizio degno di nota è stato quello di Gipp che in maniera originale e divertente (ricalcando non poco l'invettiva dei leggendari Lillo & Greg) ha parlato del "linguaggio televisivo" e dei format che spopolano in Tv. Poi quando ho visto altri servizi indegni mi sono ricordato che su rete4 davano uno dei miei film preferiti così ho finito per guardare "le ali della libertà" (citazione fianale di Andy a Red: "la speranza è una cosa buona e le cose buone non muoiono mai"), dando audience alle yene solo nelle rèclame e per di più ascoltandole molto distrattamente tra l'igiene orale e il bucato. Ma in uno di questi frangenti ho fermato il movimento oscillatorio e sussultorio del mio spazzolino e ho visto le raccapriccianti immagini dei portoghesi al San Paolo di Napoli... Con un biglietto entrano due persone ai tornelli dello stadio e poi se proprio si vuole risparmiare sul biglietto si possono sempre scavalcare le recinsioni. Poi è stato intervistato il direttore generale del Napoli che ha avuto anche l'insolenza di rivolgersi all'intervistatrice chiedendole: "ma lei abita in Italia o vive sulle palafitte?!"... L'intervistartice avrebbe dovuto rispondere: "si, in effetti mi rendo conto che siete voi a non voler vivere in una paese civilie". Infine, ultimata la visione del film con Tim Robbins e Morgan Freeman, mi sono messo il pigiamino e sotto l'incedere della pioggia ho fatto la mia solita preghierina al Vesuvio. "Ti prego, Vesuvio caro, lavali col fuoco".
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