Anche per il 2009 il fantastico trio dei super-eroi assicura a tutti i cittadini la massima sicurezza e protezione da parte di malfattori e furfanti!
Dormite sonni tranquilli!
Bauli-man avrà vita dura anche quest'anno che viene!

"Castigo para los que no practìcan su pureza con ferocidad" Mario Trejo


Leonardo ha una teoria. Un film come si deve, oltre ad essere una sequenza tipo titoli di testa - primo tempo - intervallo - secondo tempo - titoli di coda, è anche e meglio un sistema di sfumature, suoni, battute tra le righe, frasi dette-e-non-dette, sguardi, cenni, atmosfere, fruscii dell'anima, indovinelli del cuore, sussulti del - ok.
A volte, se il film è fatto bene, ti vuole bene come un'amante intelligente e ti regala i suoi odori.
Non si possono apprezzare queste nuances se uno dietro di fianco e davanti confeziona cazzate, sgranocchia pop-corn, ti frusta col cappotto e ti prende a ginocchiate ogni due minuti. Se ti si sono incollate le dita nella aaargghh cicles di un estraneo con l'aids. Dove vanno a finire gli intendimenti artisticoculturalcomunicativi del regista, dello sceneggiatore, del montatore, degli attori, dello spettatore finissimo?
Leonardo oltre alla lisciviazione etnica auspica un futuro fatto di sale cinematografiche dotate di cuffie, come in aereo, per captare in tutta la loro icastica significanza cifrativa i rumorini in secondo piano i sussurri in terzo piano e gli scrosci quantici del quarto piano, ed evitarsi i commenti degli ebefrenici; all’entrata vorrebbe un filtraggio selettivo degli spettatori in base alla faccia, al censo, agli studi e al giro prefrontale; auspica che la gente, sperabilmente prima del Quattromila, se vorrà cenare fuori andrà nei ristoranti, non al cinema.
Ne consegue che brustulli verboten.
Cicles verboten.
Caramelle da scartocciare verboten.
Caramelle verboten 2.
Chiacchiere verboten.
Distanza minima di due metri tra una fila e l’altra.
Anzi, una fila sola, la sua.
Anzi, una poltrona sola, la sua.
Poltrona riscaldata ventilata in cuoio grasso anticato. Martellato, se anticato non si può. Senza bottoni. Con poggiapiedi. Con uso di succhiante accucciata su sgabellino a parte, che entri in azione solo nelle scene d’amore o nei momenti di fiacca, caso mai ce ne fossero, e su suo ordine preciso. Succhiante a fischio.
Ampio anfiteatro in discesa, no rettangolo cretino in salita, il collo non vuol crampi, e comuuunque Lui sempre al centro, nel fuoco ottico e sonoro filmico attenzionativo.
Manifesti in corpo 120 esposti alla biglietteria in posizione di rispetto sotto adeguati occhi di bue, e proiezione di diapo ogni trenta secondi sullo schermo subito prima dello spettacolo, che annuncino che Lui Leo è in sala ed esige rispetto, umiltà e compostezza massime. Massime. Vi è chiaro il concetto, porci della mala ora?
Paga, è un suo diritto.

Sono un babbeo.