Thierry Henry è un calciatore francese; fa l’attaccante ed è testimonial della Gillette.
Nel 1998 ha vinto un mondiale battendo il Brasile in finale per 3 a 0.
Nel 2002 ha vinto un europeo battendo l’Italia ai tempi supplementari.
Nel 2006 ha perso la finale mondiale contro l’Italia ai rigori.
Henry oltrechè essere bravo coi i piedi se la cava anche con le mani.
Un mese fa grazie a una sua prodezza con la mano sinistra ha portato la Francia ai mondiali del 2010 in Sudafrica ai danni dell'Irlanda.
Gli irlandesi si sono infuriati come iene, Platini e Blatter sono rimasti tranquilli col loro sorriso beffardo da giocolieri (ma loro manipolano palline più redditizie) ben stampato in faccia.
Anche Philippe Petit è un giocoliere francese specializzato nel camminare sul filo.
Pratica quest’arte da tantissimo tempo.
Nel 1966, dopo aver ben compreso tutte le tecniche della falegnameria e dell’alpinismo, scopre il filo.
Da qui inizia la pratica dell’arte del funambolismo.
Nel volgere di 30 anni si esibisce al grande pubblico attraversando sopra un cavo d’acciaio la distanza tra le guglie di Notre-Dame, tra te torri gemelle del World Trade Center, tra altissimi picchi alpini e tra sponde di pericolose cascate.
Prima che la piccola Anita venisse alla luce, per conoscere meglio questo bizzarro personaggio, ho iniziato la lettura di due libri: “Toccare le nuvole” (Edito da “mondatori”) e “Trattato di funambolismo” (Edito da “Ponte alle Grazie”) e mi sono procurato il film-documentario “Man on Wire” (premio Oscar 2009 come miglior documentario).
La scala che ho seguito è stata la seguente:
-prima ho letto “Toccare le nuvole”, che è la trascrizione su carta del film e narra tutta l’evoluzione del colpo alle torri gemelle; poi ho letto “Trattato di funambolismo” che è invece un viaggio nel mondo di questa arte con gli occhi, i consigli tecnici e le sensazioni dello stesso Philippe.
Infine ho guardato “Man on Wire” che è uno dei più bei film visti di recente.
Ve ne consiglio assolutamente la visione, risparmiandovi le letture dei due libri.
Dall’alto di quella installazione clandestina del funambolo potrete sognare di librarvi nell’aria con la leggerezza di un colibrì e avere una visione differente del mondo poiché viaggiare non è visitare luoghi nuovi ma proprio vedere il mondo con occhi diversi.
E a proposito di viaggi anche la Citroen, nonostante il protocollo di Kyoto, ha sfornato un nuovo modello di auto che ha a che fare con le nuove ottiche.
La nuova Citroen C3 infatti ha la peculiarità di aver allargato di 80° verso l’alto la visuale frontale del parabrezza, fornendo ai passeggeri una maggiore luminosità.
Tutto ciò potrebbe sembrare bellissimo ma comporta un rischio a cui forse nessuno ha pensato: se vi appartate con il vostro partner a bordo di quest’auto sotto uno stabile potreste rendere pubbliche anche ai condomini del terzo piano tutte le vostre effusioni, quindi ricordatevi di comprare il giornale oppure di spostarvi nei posti dietro.
E pensare che anni fa la stessa Citroen sfornava la leggendaria DS, che consentiva uno sfarzo di comodità invidiato anche dal più lussurioso harem.
Li chiamano progressi dei tempi moderni…ma sono solo giocolerie di strada.
Nel 1998 ha vinto un mondiale battendo il Brasile in finale per 3 a 0.
Nel 2002 ha vinto un europeo battendo l’Italia ai tempi supplementari.
Nel 2006 ha perso la finale mondiale contro l’Italia ai rigori.
Henry oltrechè essere bravo coi i piedi se la cava anche con le mani.
Un mese fa grazie a una sua prodezza con la mano sinistra ha portato la Francia ai mondiali del 2010 in Sudafrica ai danni dell'Irlanda.
Gli irlandesi si sono infuriati come iene, Platini e Blatter sono rimasti tranquilli col loro sorriso beffardo da giocolieri (ma loro manipolano palline più redditizie) ben stampato in faccia.
Anche Philippe Petit è un giocoliere francese specializzato nel camminare sul filo.
Pratica quest’arte da tantissimo tempo.
Nel 1966, dopo aver ben compreso tutte le tecniche della falegnameria e dell’alpinismo, scopre il filo.
Da qui inizia la pratica dell’arte del funambolismo.
Nel volgere di 30 anni si esibisce al grande pubblico attraversando sopra un cavo d’acciaio la distanza tra le guglie di Notre-Dame, tra te torri gemelle del World Trade Center, tra altissimi picchi alpini e tra sponde di pericolose cascate.
Prima che la piccola Anita venisse alla luce, per conoscere meglio questo bizzarro personaggio, ho iniziato la lettura di due libri: “Toccare le nuvole” (Edito da “mondatori”) e “Trattato di funambolismo” (Edito da “Ponte alle Grazie”) e mi sono procurato il film-documentario “Man on Wire” (premio Oscar 2009 come miglior documentario).
La scala che ho seguito è stata la seguente:
-prima ho letto “Toccare le nuvole”, che è la trascrizione su carta del film e narra tutta l’evoluzione del colpo alle torri gemelle; poi ho letto “Trattato di funambolismo” che è invece un viaggio nel mondo di questa arte con gli occhi, i consigli tecnici e le sensazioni dello stesso Philippe.
Infine ho guardato “Man on Wire” che è uno dei più bei film visti di recente.
Ve ne consiglio assolutamente la visione, risparmiandovi le letture dei due libri.
Dall’alto di quella installazione clandestina del funambolo potrete sognare di librarvi nell’aria con la leggerezza di un colibrì e avere una visione differente del mondo poiché viaggiare non è visitare luoghi nuovi ma proprio vedere il mondo con occhi diversi.
E a proposito di viaggi anche la Citroen, nonostante il protocollo di Kyoto, ha sfornato un nuovo modello di auto che ha a che fare con le nuove ottiche.
La nuova Citroen C3 infatti ha la peculiarità di aver allargato di 80° verso l’alto la visuale frontale del parabrezza, fornendo ai passeggeri una maggiore luminosità.
Tutto ciò potrebbe sembrare bellissimo ma comporta un rischio a cui forse nessuno ha pensato: se vi appartate con il vostro partner a bordo di quest’auto sotto uno stabile potreste rendere pubbliche anche ai condomini del terzo piano tutte le vostre effusioni, quindi ricordatevi di comprare il giornale oppure di spostarvi nei posti dietro.
E pensare che anni fa la stessa Citroen sfornava la leggendaria DS, che consentiva uno sfarzo di comodità invidiato anche dal più lussurioso harem.
Li chiamano progressi dei tempi moderni…ma sono solo giocolerie di strada.


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