mi chiamo Alfonso Nazario da Selva Abelardo o piu' semplicemente Nazzareno, detto anche "il Cobra" per via di un letale colpo della stecca coi tre attaccanti a calcio-balilla (altro colpo famigerato è "la scappareccia" che con un diagonale millimetrico e repentino riesce a perforare anche le difese più fortificate). Sono nato nel freddo giorno 9 del mese di gennaio anno di grazia 1975 nell'antico borgo medievale di Ascoli nel Piceno. Sono alto 173 cm,corporatura robusta(mi rifiuto di seguire diete che vietino la somministrazione di:maccheroni,pane, pizza e cerveza), occhi grigio-verdi(che cangiano in virtu' del meteo),mi rado ogni 5 giorni ,d'inverno indosso sempre guanti in pelle nera,uso il burro cacao 4 volte l'anno e la crema per le mani 2,guido un'utilitaria francese (che a volte non si accende), la mia epidermide è sgombra da ogni tatuaggio e non è forata da alcun alloggio per orecchini o piercing,mi alleno minimo 2 volte a settimana(corsa e esercizi a corpo libero,piu' partita a calcio o calcetto o piscina),indosso in maniera perenne una catenina d'argento e saltuariamente adorno il mio anulare destro con un anello d'argento,credo nella legge del contrappasso(di cui ancora Dante detiene tutti i copyright),nella giustizia divina e in qualche legge di Murphy("quando un corpo è immerso in acqua squilla il telefono","l'unico momento in cui ti concederai un minuto di riposo sarà quando il tuo capo ti guarderà"e "il tempo per ricostruire una cosa è inversamente proporzionale al tempo impiegato per distruggerla"). In passato ho praticato arti marziane(3 anni di juke-box e 2 di karaoke)con scarso successo sicchè ho ripegato su uno sport molto raro in Italia(si gioca con una palla 11 contro 11 e viene chiamato Calcio...o fosforo,ora non ricordo). Al contrario del 95% di questa banda di cialtroni e perdigiorno che albergano in MySpace ho vissuto esperienze "di fabbrica" e in ambito "catena di montaggio" e in ambito "segatura, colla & impregnante". Come tutti i comuni mortali ho fatto l'anno di naja e sono sopravvissuto,inoltre vi dirò che è stata anche un'esperienza positiva seppure abbia segnato una linea netta di passaggio dall'adoloescenza alla maturità (certo poi che i veri "maturi" abbiano finito col fare l'obiettore sotto casa). A 30 anni ho scoperto che il CALCIO NON E' UNA QUESTIONE DI VITA, IL CALCIO E' QUALCOSA DI MOLTO PIU' IMPORTANTE. Ho vestito le maglie dell'Elettrocarbonium, San Marcello, Vigor Mozzanese, Barbagrigia, G.S.Mozzano e U.S.Moniga ricoprendo quasi tutti i ruoli e addirittura segnando in tutto anche una decina di gol. Sono convinto che a dispetto del bionico Rutger Hauer i nostri ricordi(belli e brutti) NON si perderanno come la crime nelle pioggia, ma saranno parte di noi. Amo:lo yogurt al cocco, le sclere di John McEnroe, passeggiare in bici in città(con bassissima densità di polveri sottili), i disegni di Andrea Pazienza, i chupa chups alla vaniglia/fragola (come il buon Tenente Kojak), la Renualt 5(che ho posseduto) la Citroen DS(che vorrei possedere) e la Jaguar di Diabolik ( che non possiedero' mai), i film di Luc Besson,radermi a zero (per motivi pratici), andare in trasferta per seguire le sorti dell'Ascoli(nella tua vita puoi tradire tutto e tutti eccetto: tua madre e la tua squadra del cuore), i pomeriggi al mare sino all'imbrunire, le mattine in montagna sino ad un buon pranzo ristoratore,le prime edizioni di Kitchen con Andrea Pezzi,dei Simpson e di Libero(con Mammuccari), le giocate (in campo e fuori) di Paul Gazza Gascoigne, la canzoni di Lucio Battisti,Rino Gaetano,Fabrizio De Andrè e Ivan Graziani,le foto in bianco e nero, le partite a briscola con rivincita a tressette ed eventuale bella a scopa(uno contro uno), gli occhiali a goccia,disegnare ascoltando buona musica(spazio dai canti dei monaci tibetani al nu metal passando per la classica,il surf e il trip-hop,frequentare i mercati (dove acquisto gran parte del mio vestiario), andare in vespa(special) senza casco,ma oggi con l'attuale normativa sui ciclomotori coi' non è piu' possibile cosi che la mia è finita dritta nello scantinato. Detesto:chi al supermarket paga col bancomat, chi toglie il grasso dalle fette di prosciutto, chi sale sul carro del vincitore dopo aver vissuto anni nei sottoscala, le addette al banco salumi che servono fette trasparenti, Totti quando esulta col dito in bocca, Del Vecchio quando esulta con le mani appoggiate alle sue orecchie a sventola, chi salta la fila, chi tutto sommato, chi come ha torvato, chi muore d'invidia o di gelosia... Indosso con maggior entusiasmo giubbini in pelle nera stile anni 70, jeans o pantaloni multitasca, polo con 3 bottoni a tinta unita(per lo piu' con toni scuri) anfibi o scarpe da tennis tradizionali(tipo sneakers)
martedì 29 gennaio 2008
NazarioDaSelvaAbelardo
mi chiamo Alfonso Nazario da Selva Abelardo o piu' semplicemente Nazzareno, detto anche "il Cobra" per via di un letale colpo della stecca coi tre attaccanti a calcio-balilla (altro colpo famigerato è "la scappareccia" che con un diagonale millimetrico e repentino riesce a perforare anche le difese più fortificate). Sono nato nel freddo giorno 9 del mese di gennaio anno di grazia 1975 nell'antico borgo medievale di Ascoli nel Piceno. Sono alto 173 cm,corporatura robusta(mi rifiuto di seguire diete che vietino la somministrazione di:maccheroni,pane, pizza e cerveza), occhi grigio-verdi(che cangiano in virtu' del meteo),mi rado ogni 5 giorni ,d'inverno indosso sempre guanti in pelle nera,uso il burro cacao 4 volte l'anno e la crema per le mani 2,guido un'utilitaria francese (che a volte non si accende), la mia epidermide è sgombra da ogni tatuaggio e non è forata da alcun alloggio per orecchini o piercing,mi alleno minimo 2 volte a settimana(corsa e esercizi a corpo libero,piu' partita a calcio o calcetto o piscina),indosso in maniera perenne una catenina d'argento e saltuariamente adorno il mio anulare destro con un anello d'argento,credo nella legge del contrappasso(di cui ancora Dante detiene tutti i copyright),nella giustizia divina e in qualche legge di Murphy("quando un corpo è immerso in acqua squilla il telefono","l'unico momento in cui ti concederai un minuto di riposo sarà quando il tuo capo ti guarderà"e "il tempo per ricostruire una cosa è inversamente proporzionale al tempo impiegato per distruggerla"). In passato ho praticato arti marziane(3 anni di juke-box e 2 di karaoke)con scarso successo sicchè ho ripegato su uno sport molto raro in Italia(si gioca con una palla 11 contro 11 e viene chiamato Calcio...o fosforo,ora non ricordo). Al contrario del 95% di questa banda di cialtroni e perdigiorno che albergano in MySpace ho vissuto esperienze "di fabbrica" e in ambito "catena di montaggio" e in ambito "segatura, colla & impregnante". Come tutti i comuni mortali ho fatto l'anno di naja e sono sopravvissuto,inoltre vi dirò che è stata anche un'esperienza positiva seppure abbia segnato una linea netta di passaggio dall'adoloescenza alla maturità (certo poi che i veri "maturi" abbiano finito col fare l'obiettore sotto casa). A 30 anni ho scoperto che il CALCIO NON E' UNA QUESTIONE DI VITA, IL CALCIO E' QUALCOSA DI MOLTO PIU' IMPORTANTE. Ho vestito le maglie dell'Elettrocarbonium, San Marcello, Vigor Mozzanese, Barbagrigia, G.S.Mozzano e U.S.Moniga ricoprendo quasi tutti i ruoli e addirittura segnando in tutto anche una decina di gol. Sono convinto che a dispetto del bionico Rutger Hauer i nostri ricordi(belli e brutti) NON si perderanno come la crime nelle pioggia, ma saranno parte di noi. Amo:lo yogurt al cocco, le sclere di John McEnroe, passeggiare in bici in città(con bassissima densità di polveri sottili), i disegni di Andrea Pazienza, i chupa chups alla vaniglia/fragola (come il buon Tenente Kojak), la Renualt 5(che ho posseduto) la Citroen DS(che vorrei possedere) e la Jaguar di Diabolik ( che non possiedero' mai), i film di Luc Besson,radermi a zero (per motivi pratici), andare in trasferta per seguire le sorti dell'Ascoli(nella tua vita puoi tradire tutto e tutti eccetto: tua madre e la tua squadra del cuore), i pomeriggi al mare sino all'imbrunire, le mattine in montagna sino ad un buon pranzo ristoratore,le prime edizioni di Kitchen con Andrea Pezzi,dei Simpson e di Libero(con Mammuccari), le giocate (in campo e fuori) di Paul Gazza Gascoigne, la canzoni di Lucio Battisti,Rino Gaetano,Fabrizio De Andrè e Ivan Graziani,le foto in bianco e nero, le partite a briscola con rivincita a tressette ed eventuale bella a scopa(uno contro uno), gli occhiali a goccia,disegnare ascoltando buona musica(spazio dai canti dei monaci tibetani al nu metal passando per la classica,il surf e il trip-hop,frequentare i mercati (dove acquisto gran parte del mio vestiario), andare in vespa(special) senza casco,ma oggi con l'attuale normativa sui ciclomotori coi' non è piu' possibile cosi che la mia è finita dritta nello scantinato. Detesto:chi al supermarket paga col bancomat, chi toglie il grasso dalle fette di prosciutto, chi sale sul carro del vincitore dopo aver vissuto anni nei sottoscala, le addette al banco salumi che servono fette trasparenti, Totti quando esulta col dito in bocca, Del Vecchio quando esulta con le mani appoggiate alle sue orecchie a sventola, chi salta la fila, chi tutto sommato, chi come ha torvato, chi muore d'invidia o di gelosia... Indosso con maggior entusiasmo giubbini in pelle nera stile anni 70, jeans o pantaloni multitasca, polo con 3 bottoni a tinta unita(per lo piu' con toni scuri) anfibi o scarpe da tennis tradizionali(tipo sneakers)
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