giovedì 12 marzo 2009

Beniamino Bottone, il Billionaire e un gran mal di recchie.

Le mie recenti sortite al cinema mi hanno visto spettatore (sempre piu' defilato, lontano dalle mandibole che macinano pop-corn e ugole rinsecchite che trangugiano cola come pompe idrovore)di due film molto pompati dal clamore suscitato dai media specializzati e dalla quantità esagerata di titoli che Hollywood ha voluto tributare.
La pellicola di Finscher, regista già apprezzato in SevenUp, Fight football club e Zodiac's Branko, parla di un vecchietto che nasce ottantenne e del breve volgere di sole 2 ore e 40' diventa un poppante.
Ma prima di arrivare a fare la popo' nel pannolone attraversa una lunga serie di traversie e vicissitudini che lo vedranno protagonista( rinvigorito giorno dopo giorno da quello strano processo di ringiovanimento) su un rimorchiatore (e dal quale poi scendendo di porto in porto apprende l' attitudine del "rimorchiare").
Il film riprende un romanzo di Fitzcarraldo e conferma il sospetto sugli usi e gli abusi di sostanze stupefancenti a inizio 900 da parte degli autori bohemienne e della scapigliatura.
Ho trovato interessante le nozioni sul colibrì, piccolo volatile che è capace di battere le ali 80 volte al minuto e che disegna nell'aria, col suo movimento, un otto, simbolo aritmetico dell'infinito.
Notevoli gli artifizi usati col computer per invecchiare Brad Pitbull e poi piano piano ringiovanirlo tanto che a 8 anni stentavo a riconoscerlo!
L'altro film invece, Billionaire, parla di Flavio Briatorre che partecipa alla trasmissione di Gerry Scott-Fitzgerald all'interno della sua discoteca in Sardegna.
Ogni quesito che gli viene posto è un'occasione per rivangare il suo soffertisismo passato e il suo ancor piu' incerto futuro.
Bellissime le scene quando ricorda di essere sopravvissuto alla perenospera dei busoni nell'aprile del 98 e quando soccombe in un harem della Mauritania nel novembre del 2002.
Toccante la scena finale quando Flavio decide di donare tutto il malloppo ad Abramovich per comprarsi la partita contro la Juve.
Infine se non fosse stato per l'effetto dolby-surround che mi ha fatto sanguinare entrambi i timpani avrei rinunciato al prossimo film.
Ma il prossimo film devo vederlo per tre validi motivi:
-c'è il grande ispettore Callaghan
-se arrivo a diventare vecchio, vorrei acquisire la sua tempra
-si parla di un gran Otorino...chissà che non riesca a guarire la mia sor
dità.

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