Walt Kowalski è un reduce americano della guerra in Corea.Walt non crede in nessun Dio e pensa di sapere "della vita e della morte" molto piu' di "giovani timorati del Signore che assicurano alle vecchiette l'eternità in cambio di qualche preghiera".
Kowalski ha lavorato una vita alla Ford e appartiene alla working class hero.
Walt ha un carattere schivo e irreprensibile.
Kowalski abita in un quartiere residenziale che sta subendo un profondo e radicale mutamento: altre comunità si stanno lentamente impossessando di esso.
Walt rimane vedovo dall'amata moglie e si ritrova solo con due figli semi-sconosciuti che tuttavia hanno già una loro famiglia.
Kowalski ha un garage pieno zeppo di utensili per riparare qualsiasi cosa.
In mezzo a questo garage egli custodisce come una reliquia una Ford GranTorino del 72 alla quale ha montato egli stesso lo sterzo in catena di montaggio.
Walt è uno all'antica, ha lo sguardo prognato e riga dritto quasi fosse ancora nell'esercito e il suo sentimento anti-coreano è ancora molto accentuato.
A fianco della sua villetta viene a insediarsi una famiglia H'mong (popolazione nomade proveniente dalle montagne di Cina, Tibet e Mongolia).
Da qui si sviluppa una bellissima storia di amicizia e fratellanza che valicherà molto presto gli steccati del razzismo e dello scetticismo religioso per scivolare in un tema già trattato in "la valle di Elah","non è un paese per vecchi" e "il cavaliere oscuro": la violenza fine a se stessa.
Wally Kosky alla fine della storia avvincente e romanticissima tornerà sui suoi passi e mediterà tanto a lungo sulla mentalità dei giovani da prendere una decisione irreversibile.
Walt seminerà la speranza nei giardini del suo quartiere con la fede di vederla traboccare nel mondo intero ma solo alla fine si accorgerà di aver compiuto un cammino tanto arduo.
Kowalski alimenterà la sua speranza proprio come nella parole di Sant'Agostino: guardando le cose con sdegno e imbracciando il coraggio per poterle cambiare.
Potete passare i prossimi tre fine settimana a studiare chini su tomi e tomi di "sociologia" mentre fuori dalla vostra finestra esploderà la primavera coi suoi colori e le sue fragranze.
Oppure potete investire 7 euro e un'ora e cinquanta del vostro tempo per ammirare una delle piu' belle pellicole di inizio secolo e vederci dentro lo sguardo di un uomo che ha ridotto la sua varietà di espressioni da due a una (perchè recita senza cappello) ma che dal suo sguardo saprà regalarvi ancora una volta sdegno e coraggio; quindi speranza.
Nazzaro Sauro

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