giovedì 12 marzo 2009

Re, regine e fanti nostalgici


Questo scritto è dedicato a chi non conosce la storia di Davide e Golia, a chi vede fiorire il cielo dopo aver sparso semi al vento, a chi pensa di essere invincibile,ai fagiolini piccini-piccio', a chi resta in C per un pareggio all'ultimo minuto, a chi lotta e spera e nonostante le sconfitte non ammaina la bandiera.




Frequento con passione le gradinate del Del Duca da quasi 30 anni.
Ricordo vagamente la mitica formazione che nell'80 raggiunse il 5° posto in classifica.
Da quei scaloni di cemento armato ho visto uscire con la testa china perfino juventini interisti e milanisti che dal circondario scendevano a valle per parteggiare le loro plurititolate corazzate.
Nella mente affiorano gol e gesti atletici che difficilmente il tempo sfocherà (Es.Casao contro la Fiore, Carillo contro l'Inter,ecc..)
La rivalità campanilisitca più accesa è sempre stata quella coi cugini rivieraschi della Samb.
Alla fine degli anni 80 sale alla ribalta la compagine anconetana e reinizia un ciclo di derby regionali che durerà quasi costantemente sino a oggi.
All'epoca ero seduto e sedato sui banchi dell'ITG in Corso di Sotto e il sabato, il lunedì e in tutti i frangenti legati all'attività con la pelota (vedasi l'ora di ginnastica) venivano scanditi con urla disumane ,tra gli androni echeggianti, gli slogan allora in voga.
Ricordo che ci si contendeva il titolo di "regina delle Marche" ma io in verità non ho mai cantato quel coro.
Ne ricordo con affetto uno invece molto verace che a dispetto del più potente capoluogo di regione,denuciava l'assenza in Ascoli dell'autostrada, della stazione e dell'aeroporto, ma in compenso la nostra squadra si avviava di nuovo alla conquista della serieA.
Scenario già calcato per 13 anni con alla guida il nostro unico grande e impareggiabile condottiero COSTANTINO ROZZI.
Seconda giornata di ritorno campionato serie B 2008/09, allo Zeppelle va di scena il match contro i dorici.
Dopo solo 25 minuti(?) il Picchio insacca la porta dei biancorossi per due volte e con sdegno orgoglioso tiene la propria porta inviolata per il resto della partita e senza infierire sul nemico che terminerà senza due pedine.




Sono passati 11 anni senza che fosse stata costruita un'autostrada, una stazione e tantomeno un'aeroporto che passi per la nostrà città, nel frattempo pero' abbiam fatto un'altra capatina in serie A per 2 anni limitandoci solo a qualche rara ma pesante bastonata quà e là (Roma, Milan, Samp,ecc..)
Ora siamo scesi ai livelli dei ciambotti, che per anni hanno varcato solo una volta a stagione i cancelli del Del Duca e per di più nel settore ospite e con la sciarpa di un'altra squadra che non fosse l'Ascoli.
L'urlo che dichiarava il titolo di "regina delle marche" stavolta è partito dalla curva Sud Rozzi.
Non ero presente allo stadio e comunque mi sarei dissociato anche stavolta non cantando quel coro.
Personalmente non me ne frega un cavolo di vantarmi di quel titolo così come mi sento a disagio a parteggiare per la Nazionale che non sento mia.
Grazie a Dio sono nato in Ascoli e porto l'Ascoli, punto e basta.
Anche stavolta, cari anconetani,pur non essendo intenzionati a tornare in A , vi abbiamo fatto tornare a casa col fegato ingrossato senza avervi offerto neanche un bicchiere di Rosso Piceno.
Come ai vecchi tempi in cui al collo stringevate la sciarpe della Juve, dell'Inter e del Milan che anche quest'anno sono uscite dalle coppe per la mia grandissima gioia.
Nostalgia, nostalgia canaglia...FORZA PICCHIO è il nostro grido di battaglia!


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